“Aracne, tra mito e contemporaneità”. Mostra a Lecce
In programma da mercoledì 10 marzo 2010 17:00 fino a giovedì 18 marzo 2010 17:00
L’ASSOCIAZIONE “Le Ali di Pandora” presenta: “Aracne, tra mito e contemporaneità” dal 10 al 18 MARZO all’Ex Convento dei Teatini, C.so Vittorio Emanuele- Lecce.
PROGRAMMA:
Mercoledì 10/18 marzo – ore 19,30 – MOSTRA: “Aracne tra Mito e storia” di Silvia Beccaria esponente della Fiber Art. Interventi di Ivan Serra, Ambra Biscuso
Venerdì 12 marzo – ore 19,30 – INCONTRO: Parliamo della Storia della tessitura artigianale salentina. Relatori: Maria Grazia Anglano, Rossella Barletta, Alessandro Laporta, Maurizio Nocera, Maria Cristina Rizzo – Coordina Ambra Biscuso
Domenica 14 marzo ore 19,30 – PERFORMANCE: “N_essere” a cura dell’Officina della Parola con: Ambra Biscuso, Daniela Cecere, Antonella Cucurachi, Rosanna Gesualdo, Claudia Ingrosso, Nino Palumbo, Tani Palumbo, Grazia Riccardo, Monica Taveri.
Nei giorni 11, 13, 15 dalle 19,30 alle 20,00 laboratorio interattivo con il pubblico: Sul filo del Racconto
Apertura mostra 17,00/22,00- ingresso libero
“Il mito di Aracne lega la dea Atena al ragno, in molte mitologie è legato ai miti della creazione. Il ragno tesse la tela creando il proprio mondo e attende al suo centro lo svolgersi degli eventi. Il ragno tira, dunque, le fila della creazione. Di genesi si parla nelle opere di Silvia Beccaria, esponente della “Fiber art” (nome con cui si designa dagli anni 60 la produzione artistica caratterizzata dall’impiego di fibre naturali e/o artificiali), in perfetta simbiosi tra mente e mani, dove la fibra sia essa lana, gomma, carta, metallo o plastica è lo strumento linguistico con il quale Silvia concepisce e dà luce alla sua idea traducendo ciò che la mente e il cuore le suggeriscono rendendo visibili le sue emozioni e i suoi stati d’animo. Scrive di lei Ivan Serra: Silvia Beccaria costruisce la sua personale lingua, trasformando in grafemi i materiali così selezionati, rimescolandoli fra loro con la grammatica del telaio – machina costruens rigorosa e tecnicamente ingabbiante, e dunque in grado di sprigionare creatività e fantasia filtrata ed esaltata da un meticoloso rigore operativo e da una straordinaria perizia tecnica – ed ottenendone così le opere/testi con cui crea/racconta/dispiega la sua personale visione e ridefinizione del mondo. Lingua, e dunque testi, che sono tanto severi nel metodo di costruzione quanto raffinatamente lievi e poetici nei risultati” (da c.st.).
Vuoi partecipare all'evento e cerchi un Hotel, un Albergo un Bed and Breakfast o una Pensione nel Salento? Clicca qui per cercare gli alberghi ai prezzi migliori.






























Di la tua!