Tutta colpa di un…topolone
In programma da martedì 27 aprile 201001:00
Martedì 20 e martedì 27 aprile 2010, in replica, in programma al teatro san Francesco de’ Geronimo, al quartiere Tamburi di Taranto, “U’ sciorge cu a’ a taglie”. E’ la quarta e ultima rappresentazione di Emanuele Mastrocinque della sua breve, ma succosa rassegna dialettale.
L’ultima commedia di Mastrocinque è giocata sugli equivoci. Prende spunto da una serie di eventi realmente accaduti. Elementi ovviamente pettinati al netto di chiari riferimenti a protagonisti, veri o presunti, dalla visione comica dell’attore-autore-regista tarantino. Episodi divertenti, al limite del grottesco, qualche gossip di casa nostra, il tutto infilato in un bel bicchierone da shaker, agitato energicamente e servito con la solita comicità popolare, fatta per tutti. Per quanti chiedono un paio di ore di sano svago, amano la battuta veloce, consumata in tempo reale, e per quanti nelle storie vogliono trovarci la cosiddetta “morale della favola”.
La commedia “U’ sciorge cu a’ taglie” si svolge in un condominio, anche se lo spunto in realtà è esterno alle storie di tutti i giorni, quelle di un ordinario ma scombinato stabile tarantino, magari con accenti passionali. Ed è proprio dalla passione che la storia prende le mosse. Una coppia scoppia sul più bello, in un viaggio di nozze diventato presunto a causa di una “consumazione” non avvenuta. Colpe che si palleggiano i due protagonisti e, come accade spesso, anche dai familiari che hanno un ruolo decisivo nella vita di tutti i giorni. Dunque, Michele mollato da Luisa, che a sua volta vorrebbe essere impalmata da Ernesto. Entrano in scena, nemmeno a dirlo, Giovanni e Rosetta, donna che a causa del gesto dell’ex nuora, ora si sente ferita nell’onore. Questa, infatti, si oppone a tutto, a prescindere. A completare l’opera la signora del piano di sotto: i lavori di ammodernamento in casa sua avrebbero agitato le fondamenta del palazzo così da mettere in fuga dai piani sottostanti un topo enorme. Praticamente un mastino, che divora prima un gatto, poi fa impazzire un “derattizzatore” e semina panico e “fuggi-fuggi” fra gli inquilini dello stabile, più instabile che mai. Praticamente un intero condominio sull’orlo di una crisi di nervi, fra protagonisti, comprimari e comparse.
“U’ sciorge cu a’ taglie”, martedì 20 e martedì 27 aprile al teatro San Francesco de’ Geronimo, rione Tamburi a Taranto. Interpreti (e personaggi): Emanuele Mastrocinque (Giuanne, papà), Mariangela Lippo (Rosetta, moglie di Giuanne), Adriano Massaro (Giacomino, figlio minore), Angelo Albano (Ernesto, futuro sposo), Tilde De Girolamo (Luisa), Valentina Cacciatore (Teresa, madre di Luisa), Stefano Turnone (Colino, cacciatore di taglie), Irina Di Pierro (Mafalda, signora del primo piano), Tamara Ingrosso (Elena, moglie di Michele). Organizzazione generale a cura di Giovanni Pugliese.
20 e 27 Aprile 2010
Teatro San Francesco de’ Girolamo (Rione Tamburi)
Info, via Leopardi 60/E,
cell. 334/6003213, 329/1361137.
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