Come Voler Bene all’Italia attivando i cittadini quando gli Enti preposti alla gestione dei rifiuti sono assenti
Organizzato da: Ass. Nuova Messapia e Meetup “Salentini Uniti con Beppe Grillo”
L’associazione Nuova Messapia e il Meetup “Salentini Uniti con Beppe Grillo” di Lecce organizzano la prima giornata del compostaggio domestico e della riduzione del rifiuto lanciando la campagna di promozione e sensibilizzazione dei cittadini “Compostimoci Bene”.
L’iniziativa si svolgerà a Zollino il 9 maggio 2010 ed è inserita nell’evento promosso da Legambiente “Voler Bene all’Italia – Festa nazionale della PiccolaGrandeItalia” giunta alla sua settima edizione a cui ha aderito il sensibile e attento Comune di Zollino assiema alla Fratres di Zollino.
All’iniziativa ha aderito entusiasticamente l’Istituto Scolastico Comprensivo di Zollino coinvolgendo il corpo insegnante e gli alunni in realizzazione di lavori didattici e artistici sul tema della sostenibilità, della riduzione dei rifiuti e del risparmio delle risorse ambientali.
L’iniziativa è patrocinanta dal Centro Servizi Volontariato Salento ( CSVS ) – Lecce.
Il programma della giornata è il seguente:
Ore 9.00
Biciclettata ecologica ( da Palazzo Raho per il centro di Zollino giungerà al parco di Spallungano )
Parco di Spalungano*
Ore: 11.00
Compostiamoci bene – Dimostrazione di compostaggio domestico
Porta la sporta
Furgoncino dei detersivi alla spina promosso dall’associazione ARRA di Lecce
L’ambiente nel cuore: piccoli lavori artistici degli alunni delle scuole elementari e medie di Zollino
( * per giungere a Spallungano via Soleto – Corigliano d’Otranto dopo le cave girare a sx sul cavalcavia sopra la strada a scorrimento veloce )
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Comunicato Stampa
“Compostimoci Bene”
La risposta della società civile al fallimento degli Enti preposti alla gestione della risorsa rifiuti nel Salento.
L’associazione socio-culturale Nuova Messapia di Soleto, da sempre attenta a tematiche di tutela ambientale e nella promozione di forme di cittadinanza attiva tra i cittadini verso questo tipo di senbilità, assieme al Meetup “Salentini Uniti con Beppe Grillo” di Lecce ha organizzato una campagna itinerante, nei tanti e bei comuni salentini, per promuovere e incentivare tra i cittadini salentini l’ottima e più che mai necessaria pratica del compostaggio domestico dal nome “Compostiamoci Bene”.
Questo progetto si inserisce in un preciso percorso di cittadinanza attiva a tutela ambientale dove il primo passo sia il coinvolgimento consapevole di tutti i cittadini nella gestione virtuosa del territorio. In questo percorso è previsto e fortemente cercato il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini per una corretta gestione dei rifiuti in tutto il Salento assieme alla collaborazione attiva e proficua assieme agli stessi Enti pubblici preposti a tale compito, in particolare Comuni e ATO, al fine di giungere gradualmente alla realistica e necessaria applicazione della cosiddetta strategia dei “Rifiuti Zero” ( Waste Zero) proposta dal prof. Paul Connet e già adottata con estremo successo da città come S. Francisco in USA e Camberra in Australia e Capannori ( Lucca ) e Ponte nelle Alpi ( Belluno ). Attraverso la strategia “Rifiuti Zero” nessun rifiuto vedrà nel proprio ciclo di vita discariche o inceneritori ma, anzi, lo scarto (rifiuto) di un processo di lavorazione diventerà la materia prima secondaria di un altro processo produttivo.
Fuori le Lobbies dal ciclo dei rifiuti
Le lobbies politico-impreditoriali vera zavorra per l’adozione di un corretto ciclo dei rifiuti
Ad oggi nel Salento si deve purtroppo registrare, per tutti i comuni della provincia di Lecce, un quadro a dir poco scoraggiante ed estremamente preoccupante che vede le amministrazioni comunali e ATO poste in una condizione di fortissima dipendenza e “sottomissione” ai capricci degli amministratori delle ditte private gerenti mega impianti di discariche, di biostabilizazione e di incenerimento dei rifiuti, che, a loro piacimento, possono innescare vere e proprie emergenze ambientali da strumentali blocchi del ciclo preparate a tavolino per poi aumentare il loro potere contrattuale a danno delle pubbliche amministrazioni e quindi degli stessi cittadini, speculando ulteriormente sulle già misere casse comunali. Oggi, poi, cosa più vergognosa queste stesse ditte mistificano la realtà abusando dello stesso termine “compostaggio” e cercano di mantenere in vita l’immorale ed antiecologico sistema dei rifiuti su cui si fonda tutto il loro business speculativo, che ha come cardini l’incenerimento e il conferimento in discarica. Uno spreco inaccettabile e inquinante della risorsa rifiuto propinato in maniera artefatta dalle stesse lobbies politico-imprendiotriali e ben remunerato dall’incentivazione pubblica, coi soldi degli stessi contribuenti, e tutto ciò negando appunto la differenziazione spinta e il compostaggio vero della frazione umida ben selezionata secondo la virtuosa filosofia dei “Rifiuti Zero”. Spesso, poi, queste stesse lobbies fanno attività di propaganda sulla differenziazione dei materiali e in maniera mistificante e strumentalizzante per nascondere l’obbrobrio invirtuoso delle discariche e dell’incenerimento. Questo è attestato anche dal fatto che l’attività di differenziazione, che vede coinvolti gli stessi cittadini, non viene mai spinta attraverso l’adozione del “porta a porta” e portata come sarebbe possibile e doveroso a percentuali significative ( 50% – 60% ) o addirittura virtuose ( 80% – 90% ), per poi talvolta scoprire che lo stesso rifiuto differenziato dalle famiglie, con cura e amore per l’ambiente, viene, di quando in quando, rimescolato a valle e conferito in discariche e/o follia incenerito. Non è poi da tralasciare che i luoghi dove sorgono le discariche esistenti in provincia di Lecce sono soggetti, come tutto il Salento, a fenomeni di forte carsismo comportante alte fessurazioni e permeabilità delle rocce carbonatiche soggiacenti la discarica che connotano prevalentemente la geologia salentina; tutto ciò facilita la penetrazione col raggiungimento della falda profonda del micidiale essudato liquido di percolazione rinvenuto in quasi tutte le discariche e per ultima anche presso il sito indicato miopemente come futura discarica dalla Regione Puglia nel comune di Corigliano d’Otranto, strategico per l’approvvigionamento di acqua potabile per l’80% dei comuni salentini.
ATO e Comuni nel Salento non si “compostano” per niente bene
In tutto il Salento non esiste comune alcuno, e benché meno ATO alcuna, che si preoccupi e abbia premura ad adottare e incentivare caparbiamente l’applicazione sistematica di prassi, utili ed economiche per i cittadini, di compostaggio, sia domestico che industriale, sottraendo la nostra frazione umida (organico) dai rifiuti solidi urbani e da un pericolosissimo conferimento in discarica. Difatti, la frazione umida, che attualmente finisce nell’indifferenziato e quindi in nocive discariche, rappresenta un’importantissima percentuale del massa totale dei rifiuti solidi urbani che quotidianamente noi cittadini produciamo, e che costituisce percentuali che variano dal 35% al ben 60% del totale dei rifiuti prodotti. A tutt’oggi questa cospicua frazione viene dai nostri enti pubblici preposti “tranquillamente” conferita in discarica con gravissimi e ingenti sprechi di denaro pubblico.
La vera risorsa e soluzione per il Salento il cittadino attento e attivo
Non essendo più tollerabile tale stato di cose domenica 9 maggio saranno proprio gli stessi cittadini che stufi di essere il popolo subente si trasformeranno nel popolo coordinato e proponente di quelle semplici ed efficaci soluzioni dettate dal buon senso civico, e questo avverrà proprio nel Parco Naturale di Spalungano luogo simbolo nella cuore della Grecìa Salentina difatti a poche centinaia di metri sorge l’ormai famigerato sito della discarica di Corgliano d’Otranto voluta sul più importante giacimento idrico di acqua fossile di tutto il Salento. Ma simbolo è anche lo stesso Parco di Spallungano dove l’attentissimo comune di Zollino, grazie ad un finanziamento della Regione Puglia, ha fortemente voluto recuperare alla naturalità e alla vita strappandolo al destino di degrado e scempio di ennesima discarica abusiva ricettacolo di rifiuti speciali e pericolosi gettati dagli immancabili criminali ambientali.
Con il progetto “Compostiamoci Bene” è la società civile e l’associazionismo del volontoriato che eticamente si fa carico dell’onere e della sfida di modificare i comportamenti nei riguardi dei rifiuti organici, cercando per lo meno di porre le basi, con le pochissime risorse a sua disposizione, coinvolgendo enti pubblici vicini ai cittadini come il Comune e l’Istituto Scolastico Comprensivo di Zollino, e rivolgendosi accoratamente, soprattutto, ai nostri cittadini più piccoli, ma massimamente sensibili e partecipi ai temi ambientali: gli studenti delle scuole elementari e medie. E’ proprio a loro che noi cittadini adulti, uccidendo e scempiando il nostro ambiente e il nostro bel paesaggio con politiche suicide, stiamo negando arrogantemente il sacrosanto diritto ad un futuro migliore e da vivere in una terra generosa e preziosa qual’è la terra salentina: da conoscere, apprezzare e tutelare. E’ bene che noi adulti ricordassimo che il nostro Salento non l’abbiamo ricevuto in eredità dai nostri nonni, ma, soprattutto, lo teniamo in prestito dai nostri figli e nipoti e per questo motivo dobbiamo fare di tutto per restituirlo il meno possibile corrotto e degradato.
ATO Lecce 2 colpevolmente assente e silente
Il progetto Compostiamoci Bene avrebbe voluto annoverare tra gli enti coinvolti anche l’ente di riferimento per la gestione dei rifiuti per i Comuni di Zollino e Soleto, ovvero l’ATO Lecce 2. Ahinoi, nonostante le varie e ripetute e-mail e telefonate rivolte al presidente Silvano Macculi attraverso la segreteria dell’ente ci rammarichiamo profondamente di non aver ricevuto risposta alcuna. Con ciò non vogliamo saltare ad affrettate conclusioni che accusino l’ente di superficialità, inefficienza, o addirittura di eccesso di impegni istituzionali, dovuti ai vari incarichi pubblici che il presidente dell’ATO Lecce 2 Macculi ricopre (presidente dell’ATO Lecce 2, vice sindaco e assessore al Comune di Botrugno e assessore della Provincia di Lecce), ma sicuramente si deve sottolineare come l’ATO Lecce 2 è un importante ente di riferimento per tutti noi cittadini dei 46 comuni della provincia di Lecce di cui ne fanno parte, e che tale ente supponiamo abbia in animo di servire e tutelare attraverso un’ottima politica di gestione dei rifiuti. Ma, ahinoi, dopo questo riscontro sembra non farlo a pieno. Difatti chiediamo al presidente Macculi di perdonarci questo nostro sentito rimprovero ma vorremo capire perché un ente di gestione territoriale importantissimo qual’è l’ATO Lecce 2, che gestisce un settore delicatissimo e strategico per il territorio quale è il settore dei rifiuti, non senta la necessità di avere un presidente a tempo pieno a tal fine preposto e dedicato e soprattutto non possegga una sede e una segreteria autonomi invece, da quanto evinto sembra che si affidi alla bontà del personale di segreteria del piccolo comune di Botrugno costretto a dividersi tra le necessità dei due enti. Queste pensiamo siano domande lecite di tutti noi cittadini che abbiamo altamente a cuore la buona gestione e la trasparenza della cosa pubblica, domande che si fanno o si debbano porre e soprattutto chiederne risposta, piuttosto che affidarsi al solito pensare male ipotizzando che tutto ciò è dovuto solo dalla solita gestione di cattiva e mala-politica che produce l’ennesimo ente pubblico inefficiente e costoso a grave danno di tutti i salentini.
Il Direttivo
Ass. Nuova Messapia
Link di approfondimento:
Ringraziando per il tempo dedicatoci, porgo distinti saluti.
Per l’associazione Nuova Messapia – settore comunicazione
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Nuova Messapia
via R. Elena, 12
73010 – Soleto (Le)
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