Alessandro Quarta e l’ “altra faccia del violino”
In programma da domenica 18 luglio 201019:00
Il violinista salentino torna a Lecce con due nuove, spettacolari produzioni: Alessandro Quarta and His Blues Band, il 15 luglio, all’Anfiteatro romano di Lecce e Alessandro Quarta and His Quintet, il 18 luglio, a Jazz in Puglia
La domanda che sorge spontanea, dopo l’ascolto di una performance d’Alessandro Quarta è … «…quando “esploderà”? ».
Fenomeno musicale dell’anno nella sua terra natale, la Puglia, oggetto di passaparola “rivelatori” tra appassionati della soul music, ma non solo, Alessandro Quarta ritorna nella sua città, Lecce, a soli sei mesi dal clamoroso successo del Concerto dell’Anno al Teatro Politeama Greco , in due nuove spettacolari produzioni: Alessandro Quarta and his Blues Band in One More Time, il 15 luglio all’Anfiteatro romano di Lecce e Alessandro Quarta and His Quintet, il 18 luglio a Jazz in Puglia , a Lecce in Piazza Libertini, nella prima esibizione assoluta dell’artista con la sua ultima formazione.
Il doppio ritorno, a grande richiesta di pubblico, di Quarta in città è la risposta di Lecce – che proprio non può proprio fare a meno della sua Star – al bisogno di inaugurare un’estate musicale non convenzionale, all’insegna del Soul e della grande musica.
L’occasione del 15 luglio è quella della presentazione ufficiale dell’ultimo disco dell’artista, One More Time (edizioni Zone di Musica), al pubblico di Lecce e del Salento, sul palco dell’Anfiteatro Romano di Lecce. One More Time è il primo album di Alessandro. Espressione dell’unicità della sua personalità e del suo multiforme talento, l’album è caratterizzato dalla fusione di stili musicali – blues, jazz, bossa nova, funky, e rivela l’inesauribile desiderio dell’artista d’esplorare e trovare nuove sonorità. In questa miscela esplosiva sono però anche evidenti tracce dei grandi compositori del passato: Paganini, Tchaikovsky, Rachmaninov, Bach, Mozart riecheggiano nelle sue partiture, dove danno vigore e solidità agli impianti armonici, eleganza alla scrittura, struttura al virtuosismo. L’inserimento della prima assoluta del gruppo Alessandro Quarta and his Quintet, in seno alla storica stagione Jazz in Puglia, che ritorna dopo tre anni d’assenza con un’undicesima edizione, inoltre, parla da sé: due soli nomi, infatti, regnano incontrastati, l’uno a fianco all’altro, in questa storia e irriducibile rassegna dedicata al Grande Jazz: sono quello di Alessandro Quarta, in concerto il 18 luglio, seguito da quello di Pat Metheny, il 19 luglio, entrambi in concerto in Piazza Libertini a Lecce.
Figlio della più grande tradizione violinistica classica, Alessandro Quarta ha studiato con Salvatore Accardo, Abraham Stern, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov. Violinista classico di ed è maturato alla luce delle sue molte incursioni in territorio blues e pop, fino a diventare il musicista che tutti oggi conoscono come l’altra faccia del violino. La sua presenza in veste solistica, e in due delle sue più incredibili formazioni – la Blues Band e il Quintet – si sta progressivamente rivelando un must dei palcoscenici delle più importanti sale da concerto italiane (dal Maggio Musicale Fiorentino – Off, ai Teatri e Festival di Sicilia, Emilia Romagna, e presto Lazio, etc..).
Premio S.I.A.E. 1994 come Miglior Talento Italiano dell’Anno, è anche diplomato della prestigiosa Università Americana del Jazz “Berkley Lee College of Music, Le sue collaborazioni eccellenti comprendono alcuni dei più grandi artisti mondiali: Aretha Franklin, Ray Charles, Jamiroquai, James Brown, Tina Turner, Tom Jones. Dal 1999 al 2005 ha inoltre collaborato alla produzione dei dischi dei più importanti artisti italiani e da anni è violino solista nelle dirette televisive di programmi musicali in prima serata sotto la conduzione televisiva di Gianni Morandi, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Giorgio Panariello, Renato Zero, Fiorello.
Se il violino è lo strumento che meglio incarna l’essenza della musica classica, la figura del virtuoso – protagonista nei secoli delle scene dei teatri e delle sale da concerto – evoca da sempre anche l’altra indole dello strumento, rapsodica e demoniaca. Alessandro Quarta parte da qui, per esplorare e rivelare tutto ciò che avremmo voluto udire da un violino, ma non abbiamo mai osato chiedere.
Alessandro Quarta suona un violino “Giovan Battista Guadagnini” del 1761.
One More Time è disponibile su I-Tunes nei principali negozi di dischi online
LINKS:
Alessandro Quarta – Live – Paganini Blues – www.youtube.com…
Impro al Kingstone Minds – www.youtube.com…
Alessandro Quarta & His Blues Band – Paganini – September www.youtube.com…
Alessandro Quarta & His Jazz 5th- Live – Beautiful Love /Wayne King www.youtube.com…
Info tickets: www.alessandroquarta.it
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